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martedì, 24 maggio 2016

Pubblicato: 04/01/2014

Istruzione, tutti i temi caldi del 2014

Riduzione della durata dei corsi di studio, carriera per i docenti e un nuovo sistema di finanziamento degli atenei

ROMA - La riduzione della durata dei corsi di studio, l'introduzione di una carriera per i docenti, il rinnovo del contratto della scuola, ma anche un nuovo sistema di finanziamento degli atenei e un nuovo piano nazionale della ricerca. Sono state le sfide che attendono il comparto dell'istruzione nell'anno che verrà. L'idea, non nuova, di tagliare un anno alla scuola secondaria superiore, si è tradotta nel 2013 in una sperimentazione.

Ma, nonostante i timori dei sindacati, il modello potrebbe essere generalizzato per allineare la durata dell'istruzione scolastica ai 12 anni di quasi tutti i più importanti Paesi del mondo (Usa, Cina, Russia, Giappone, Corea, quasi tutta l'Europa). E con un teorico risparmio, secondo quanto sottolinea Tuttoscuola, di 1.380 milioni di euro nella filosofia della spending review.

Sul tappeto c'é anche la disponibilità a discutere forme alternative di sviluppo della professionalità docente (se ne parlerà in occasione della Costituente per la scuola) e la non secondaria questione del rinnovo del contratto della scuola, scaduto da quattro anni. Dei nuovi assetti della rete scolastica si continuerà a parlare anche nel 2014 (le situazioni sul territorio sono molto differenziate) così come della formazione obbligatoria in servizio dei docenti confermata sostanzialmente dalla legge di conversione del decreto legge 104 sull'Istruzione (per il 2014 però ci sono soltanto 10 milioni per applicare la legge).

L'annosa questione del precariato seppure affrontata è ancora lontana dall'essere risolta (le graduatorie a esaurimento si svuotano molto lentamente) mentre per quanto riguarda il sostegno una norma alla legge 128 dispone che dal 2014-15 i posti stabilizzati in ogni regione abbiano una medesima percentuale rispetto a tutti i posti di sostegno attivati.

E ancora si lavorerà nel nuovo anno per trovare nuovi modelli di finanziamento, anche con il coinvolgimento dei privati, per lo sviluppo della scuola digitale: secondo una recente indagine del portale Skuola.net in Italia solo un istituto su 10 ha copertura wireless. Importanti novità sono attese anche in campo universitario.

Nei primi mesi dell'anno - ha assicurato il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza in un messaggio di 'Buon anno' postato su Facebook - "avvieremo la revisione del sistema di finanziamento delle nostre università per renderlo più semplice e più giusto, e presenteremo il nuovo Piano nazionale della Ricerca, che punterà soprattutto sui nostri giovani ricercatori, premiando la loro indipendenza".

"Abbiamo ancora molto da fare, ma stiamo andando nella giusta direzione" ha assicurato la titolare del dicastero di viale Trastevere ricordando di avere ereditato un ministero che negli ultimi anni "ha subito tagli pesantissimi ed è stato visto solo come un centro di spesa invece che una risorsa per i giovani e per tutto il nostro Paese".




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