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lunedý, 26 giugno 2017

'Coalizione allargata? Scelta dei partiti'

Crocetta sgombera il campo da interpretazioni e strumentalizzazioni: "Castiglione? Nessun incontro clandestino, abbiamo condiviso la necessitÓ di una spinta al processo di cambiamento e di riforme in Sicilia"

PALERMO - "Qualsiasi ipotesi di allargamento della coalizione non è un affaire del presidente ma una scelta dei partiti che sostengono il mio governo. E di questo non si è mai parlato con Giuseppe Castiglione, che ho incontrato nell'ambito dei rapporti istituzionali nella sede di Catania della Regione: non capisco perché una riunione di tre settimane alla luce del sole sia diventata una riunione clandestina".

Il governatore Rosario Crocetta sgombera il campo da interpretazioni e strumentalizzazioni e ricostruisce l'incontro con Castiglione, esponente di punta del Nuovo centrodestra in Sicilia, di qualche giorno fa. "Ci siamo incontrati il 15 dicembre, era domenica - riferisce Crocetta - La mattina ero stato a Catania per festeggiare l'anniversario della moschea, ospite della comunità musumlmana. Poi ho chiamato Castiglione: in quei giorni era in discussione la legge sui precari. Ci siamo dati appuntamento nel pomeriggio. Eravamo preoccupati che il testo preparato dalla Regione potesse essere bocciato".

Un tema affrontato dal governatore, come lui stesso racconta, "col ministro Angelino Alfano, col ministro Graziano Del Rio, col deputato del Pd Angelo Capodicasa, col senatore democratico Beppe Lumia, col senatore di Ncd Renato Schifani, con i sottosegretari Simona Vicari (Ncd) e Paolo Baretta (Pd)".

"Insomma - afferma - con tutti gli esponenti delle istituzioni che ci potevano dare una mano". E aggiunge: "Con Castiglione abbiamo condiviso la necessità di una spinta al processo di cambiamento e di riforme in Sicilia, anche in considerazione del ruolo del Nuovo centrodestra nel governo Letta: oltre a parlare della vicenda dei precari, abbiamo discusso anche dei Forconi e dei problemi legati all'agricoltura". Il governatore, dunque, ribadisce: "La mia posizione non è nuova: è da un anno che parlo di dialogo sulle riforme da portare avanti con tutte le forze politiche, compresi i Cinquestelle".

"Non mollo Art.4, Megafono e Drs, fanno parte della maggioranza come Udc e Pd. Il processo di confronto e di alleanze che farà il governo sarà discusso con tutte le forze che sostengono la giunta. Io l'allargamento lo faccio sulle cose da fare".




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