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martedý, 22 agosto 2017

Pubblicato: 27/09/2008

Catania, tre cantieri sequestrati

Operazione di controllo per la sicurezza e l'emersione del sommerso nell'intera provincia: i carabinieri scoprono 9 lavoratori in nero e 60.000 euro di contributi non versati, scattano 9 denunce

CATANIA - Tre cantieri sequestrati, nove persone denunciate, nove operai in nero scoperti, sanzioni amministrative emesse per 120 mila euro e recupero contributi Inps e Inail non versati per 60 mila euro: è il bilancio di un'operazione di controllo per la sicurezza nei cantieri e per l'emersione del sommerso compiuta dai carabinieri del comando provinciale di Catania in collaborazione con il Nucleo ispettorato del lavoro dell'Arma.

Le ispezioni sono state eseguite a Santa Venerina, Randazzo, Palagonia, Caltagirone, Catania e Gravina di Catania. Nel capoluogo etneo in un cantiere sono stati denunciati i titolari di tre società che vi operavano perché, secondo i militari, non erano applicate le misure di sicurezza e vi era un operaio in nero. Il cantiere, dal valore di 2 milioni di euro, è stato sequestrato.

A Santa Venerina sono stati denunciati i titolari di due imprese edili che impiegavano cinque operai in nero, compreso un minorenne, e non osservavano le norme di sicurezza. Anche in questo caso il cantiere, il cui valore è stimato in 250 mila euro, è stato sequestrato.

A Randazzo sono stati controllati 7 cantieri edili: sono stati scoperti tre lavoratori in nero e due titolari di impresa sono stati denunciati. A Caltagirone è stato denunciato il titolare di un'impresa edile impegnata nel restauro di una chiesa perché i lavoratori operavano nelle vicinanze di impianti elettrici insicuri e su ponteggi senza parapetti.

Denunciato, infine, anche il titolare di una ditta che gestisce la realizzazione di immobili residenziali in Palagonia, il cui cantiere, presentando scale non a norma, veniva sequestrato.




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