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domenica, 28 agosto 2016

Incidente passeggiata spaziale, i complimenti della Nasa


ROMA - "Il modo in cui ti sei comportato ti ha salvato la vita": è quanto ha detto all'astronauta Luca Parmitano il capo della commissione d'inchiesta della Nasa incaricata di scoprire le cause del guasto alla tuta che ha provocato una perdita d'acqua nel casco dell'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nella seconda passeggiata spaziale, del luglio scorso. "Mi ha veramente colpito", ha raccontato lo stesso Parmitano.

Non avrebbe potuto avere una soddisfazione più grande: "Quando in orbita hai un incidente ti resta sempre il dubbio e ti domandi che cosa avresti potuto fare di più". La risposta della Nasa è stata più che esauriente. "Adesso - ha proseguito - si cerca di capire l'origine del guasto", ma nel frattempo una piccola modifica ha reso "tutte le tute per l'attività extra-veicolare sicure".

Dalle analisi svolte finora dalla Commissione d'inchiesta della Nasa, ha proseguito Parmitano, risulta che il guasto alla tuta riguardava la pompa che separa il flusso dell'aria da quello dell'acqua. Una centrifuga con otto fori ruota per espellere continuamente l'acqua dal circuito di condensazione e per reintrodurla nel circuito di raffreddamento. "È emerso che tutti e otto i buchi si erano otturati e che quindi ha spiegato l'astronauta - hanno reimmesso l'acqua nel circuito di ventilazione a partire dal casco. Per questo motivo all'interno del mio casco si era formata una sfera d'acqua che mi ha ricoperto completamente il viso, isolando ogni percezione sensoriale".

La Nasa, ha detto ancora l'astronauta, "è a caccia delle cause dell'otturamento degli otto fori. Intanto le tute per l'attività extra-veicolare sono state comunque messe in sicurezza": nella parte interna della tuta è stato agganciato un tubo che in caso di 'allagamentò permette di aspirare comunque l'aria dal circuito che attraversa la parte inferiore della tuta. "Il sistema - ha detto Parmitano - ha superato i test a terra con ottimi risultati".




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