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venerdì, 24 marzo 2017

Pubblicato: 25/09/2008

Palermo, prof ferita da studenti

L'insegnate della scuola media Bonfiglio è dovuta ricorrere alle cure mediche dopo che cinque ragazzi l'hanno aggredita verbalmente facendola poi cadere per terra. La preside: "Nessun branco, solo un tredicenne molto vivace"

PALERMO - Un'insegnante della scuola media 'Giulio Bonfiglio' di Palermo è stata aggredita da cinque studenti della scuola di via Imera. La docente, dopo l'aggressione, che sarebbe avvenuta durante una lezione, si è fatta medicare al pronto soccorso dell'ospedale. Sull'episodio indaga la Polizia.

Secondo una prima ricostruzione, l'insegnante sarebbe prima stata minacciata dagli studenti di terza media e poi, mentre stava per sedersi uno degli alunni ha spostato la sedia dalla cattedra facendola cadere a terra.

La polizia ha identificato uno studente di 13 anni che avrebbe fatto parte del gruppo di 5 ragazzini che ha aggredito la docente, che insegna educazione fisica. La donna al momento non ha presentato denuncia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori altri episodi simili sarebbero già avvenuti nell'istituto.

Rosa Formica, preside della scuola media Bonfiglio, minimizza. "Nessuna aggressione, nessun branco. Un ragazzino, probabilmente spalleggiato da una classe molto vivace, ha tolto la sedia all'insegnante di educazione fisica e l'ha fatta cadere. Certo è un episodio brutto, uno dei tanti che accadono in questa scuola, dove ci sono allievi molto vivaci, ma parlare di violenza mi sembra esagerato".

"Mi è sembrato giusto chiamare la polizia - continua la donna che ha anni di esperienza nelle scuole dei quartieri a rischio della città - per far capire ai ragazzi che si trattava di una cosa comunque grave. Nessuno, però, denuncerà l'alunno".

E lo studente indisciplinato la passerà liscia anche dal punto di vista disciplinare. "Ho trovato un regolamento scolastico - spiega la preside che si è insediata pochi giorni fa - che non prevede punzioni. Domani, però, ne approveremo un altro che ci consentirà di sanzionare chi sbaglia". Nei giorni scorsi contro la scuola era stata lanciata una bomba carta.




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