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domenica, 25 giugno 2017

Pubblicato: 25/11/2013

"Nel Palermitano chiuse mille imprese"

I dati Confesercenti per il 2013: la crisi del commercio e del turismo colpisce tutta la provincia. Attinasi: "Gli istituti bancari devono tornare a dare fiducia alle aziende"

PALERMO - "La crisi del commercio e del turismo colpisce anche nel 2013 la provincia di Palermo: nei primi 10 mesi di quest'anno si sono registrate 1.002 chiusure di imprese. E sempre la provincia del capoluogo dell'Isola è in testa alla classifica regionale per il record negativo di cessazioni di attività nel settore alimentare: oltre cento imprese hanno calato la saracinesca".

A fornire i dati l'osservatorio di Confesercenti che a livello nazionale, da gennaio a ottobre, ha registrato la cessazione di 60 mila aziende. In Sicilia si sono rilevate le perdite di imprese di maggiore consistenza.

"Se da un lato - commenta il presidente di Confesercenti Palermo, Mario Attinasi - assistiamo a un piccolo ma incoraggiante segnale di ripresa (da gennaio ad ottobre sono nate 543 nuove imprese nel settore del commercio e del turismo), dall'altro ci ritroviamo a fare i conti con le banche, col sistema fiscale e con le pubbliche amministrazioni".

"Punto centrale - spiega Attinasi - è ad esempio l'accesso al credito. Gli istituti bancari devono tornare a dare fiducia alle imprese. Va poi rimodulato il sistema fiscale e contributivo. Con la crisi che viviamo è divenuto insostenibile. Le imprese non riescono a pagare oggi neanche i propri contributi. Infine il rapporto tra le pubbliche amministrazioni e le imprese".




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