mercoledì, 22 ottobre 2014

Regione, riconosciute le patologie ambientali

Nuccio Sciacca / 
Ok dall'assessorato alla Salute, la sindrome chimica multipla avrà un percorso assistenziale

In Sicilia finalmente un primo passo verso il riconoscimento di una patologia ambientale in preoccupante crescita: l’assessorato alla Salute adotta il “Percorso assistenziale per il trattamento del paziente affetto da Sensibilità Chimica Multipla (Mcs)”. A seguito del tavolo tecnico istituito nello scorso mese di marzo 2013 presso il Dipartimento Regionale Siciliano per la Pianificazione Strategica Servizio 4 “Programmazione Ospedaliera”, a cura della capo servizio dott.ssa Rosalia Murè, al quale hanno preso parte in uno ai dirigenti delegati dall’assessorato: per i pazienti la presidente Adas avv. Marisa Falcone; e per Aou Policlinico Ct la prof.ssa Teresa Mattina, coord. Centro Reg. Malattie Rare e Genetiche, sono stati delineati percorsi assistenziali base che tengono conto dell’esperienza maturata in altre Regioni italiane e in altri Stati in cui la Mcs è riconosciuta quale malattia rara.

L’assessorato regionale alla Salute, con nota del 16 ottobre scorso, ha già provveduto a diffondere alle Aziende Ospedaliere, alle Asp, ai Policlinici, agli Ospedali classificati Ircss e Ismett il testo ufficiale approvato. La presidente Adas, avv. Marisa Falcone, che da anni è impegnata in prima linea nella battaglia per il riconoscimento di questa patologia gravemente invalidante, ha dichiarato: “Mi ritengo discretamente soddisfatta di questo primo risultato; il percorso assistenziale contiene delle semplici linee guida utili per la diagnosi e il trattamento del paziente, è quindi uno strumento valido per individuare sia la popolazione chimicamente sensibile che la popolazione a rischio di sviluppare la sensibilità chimica multipla. Senza un percorso diagnostico anche minimo e condiviso non è stato fino ad oggi possibile procedere a un serio studio epidemiologico; e, quindi, alla conta della popolazione che ne è affetta per determinare la percentuale dei malati".

 

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