Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 10/10/2013

"Potrebbe essere mia moglie"

Elio Vincenzi, il marito della donna dispersa nel naufragio della Concordia, è stato contattato per il riconoscimento di alcuni oggetti: "Già altre volte ho sperato"

GROSSETO - "E' una sorpresa ma non voglio ancora pensare che sia lei. In passato abbiamo avuto speranza quando si è parlato di ossa, ora questa novità. Ma aspetto di avere la certezza". Elio Vincenzi, il marito di Maria Grazia Trecarichi, dispersa nel naufragio della Costa Concordia, non si sbilancia dopo aver appreso che forse i resti trovati due giorni fa nel relitto potrebbero essere di donna, forse sua moglie.

"Mi hanno contattato per riconoscere degli oggetti - dice -. Proprio ieri mi sono sentito al telefono con Kevin Rebello (fratello dell'altro disperso, ndr) e abbiamo parlato a lungo. Tremo al pensiero di cosa possa pensare in questo momento e sono davvero in imbarazzo a doverci parlare di nuovo". 

Vincenzi racconta di essere stato contattato "per sapere delle scarpe e di una collana ritrovati su quello che resta del corpo. Da quello che mi ricordo è che lei aveva delle scarpe del marchio Nero Giardini ma non saprei riconoscere il modello. Forse sarà più precisa mia figlia. Quella sera mia moglie stava festeggiando il suo compleanno e mi ricordo che una sua amica le aveva donato un oggetto del genere. Quella sarei in grado di riconoscerla. Sono contento per le persone che stanno facendo un grande lavoro di ricerca".






Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.