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sabato, 19 agosto 2017

Catania, lavoratori Sidra in agitazione
Sindacati a Bianco: "Serve nuovo Cda"

L'azienda idrica, in crisi finanziaria, è senza vertici da quattro mesi. Le associazioni chiedono un incontro al sindaco: "Questa condizione di stallo è il risultato dell'immobilismo politico". Polemico il Pdl: "Beghe sulle spartizioni dei posti"

Sidra, una delle partecipate del Comune del Catania che fornisce il servizio idrico, sull'orlo della crisi. Da quattro mesi senza presidente e lavoratori in stato di agitazione per "le condizioni amministrative disastrose".

Le segreterie provinciali e aziendali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl e Fesica hanno diffuso un nota: "La Sidra è sull'orlo di una crisi finanziaria senza precedenti, non si riesce a nominare presidente e consiglio di amministrazione, chiediamo chiarimenti al sindaco Bianco e alla sua giunta. A distanza di oltre quattro mesi dall'insediamento della nuova amministrazione comunale – dicono i sindacati – e da ben 5 convocazioni dell'assemblea dei soci alla Sidra S.p.A., per nominare il nuovo presidente e il relativo consiglio di amministrazione, anche ieri pomeriggio si è determinata l'ennesima e imbarazzante fumata nera. Un fatto che pone inevitabili riflessioni da parte delle organizzazioni sindacali di categoria che denunciano una condizione amministrativa e gestionale dell'azienda che di fatto gestisce il servizio idrico integrato catanese sull'orlo di una crisi finanziaria senza precedenti".

"È necessario – aggiungono – che l’amministrazione comunale affidi una guida istituzionale determinante per il futuro di una azienda partecipata al 100 per cento dallo stesso Comune di Catania. Il risultato di cotanto immobilismo politico è la conseguente dimissione non più rinviabile da parte del vecchio C.d.A., affidando le redini aziendali al collegio dei sindaci, secondo quanto previsto dalle norme, ma che palesemente trasformano la condizione di un organo controllore in un altrettanto contestuale organo controllato".

Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl e Fesica chiedono al sindaco Bianco e alla sua giunta "chiarimenti esaustivi su tale immobilismo che mina pericolosamente l'assetto istituzionale e funzionale di una importante azienda che, nonostante l'alto livello del know how raggiunto, grazie all'impegno delle professionalità interne, rischia inesorabilmente di non poter più continuare a brillare di luce propria, stante l'attuale condizione di stallo venutasi a creare".

Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl e Fesica, unitamente ai lavoratori dipendenti di Sidra S.p.A., nel corso di una partecipata assemblea sindacale, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione, "riservandosi conseguenti iniziative finalizzate alla auspicabile definizione di una situazione che rischia inesorabilmente di precipitare. Per tali ragioni – concludono le organizzazioni sindacali – chiediamo con forza al sindaco di Catania un urgente incontro al fine di evitare il tracollo definitivo di una azienda importante come la Sidra".

Sull'argomento è intervenuto anche Manlio Messina, capogruppo del Pdl in consiglio comunale: "E’ intollerabile che la Sidra, una delle partecipate più importanti del Comune che serve oltre 100 mila cittadini, sia da quattro mesi senza un presidente a causa delle beghe interne alla maggioranza di Bianco che non riesce ad accordarsi su come spartirsi la poltrona più alta dell’acquedotto catanese. Mentre Bianco e la sua eterogenea maggioranza studiano il manuale Cencelli la Sidra è paralizzata e i suoi dipendenti temono per il loro futuro lavorativo. Non si perda più tempo, Bianco nomini in fretta un nuovo presidente e lo faccia scegliendo in base alle capacità e non seguendo logiche di spartizione del potere".




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