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martedì, 23 maggio 2017

Pubblicato: 29/08/2013

Palermo, boom di furti per pochi euro

Appartamenti violati con il sistema della chiave bulgara, aumenta la microcriminalità in strada. Le vittime sono anziani e donne

PALERMO - Falsi finanzieri e falsi poliziotti che bloccano i commercianti per strada e li derubano di soldi, cellulari e li lasciano in mutande nei monti. Bande di rapinatori che entrano in casa e portano via soldi e gioielli. L'estate palermitana è stata caratterizza da un'escalation di rapine e furti in appartamento. Un aumento di crimini che ha reso i palermitani ancora meno sicuri anche all'interno delle proprie case facilmente violate con le chiavi bulgare. Ladri e rapinatori agiscono anche per pochi euro semza guiardare in faccia le vittime siano anziani o donne.

L'ultimo episodio la scorsa notte. La vittima la figlia 18 enne, dell'imprenditore Maurizio d'Amico, svegliata alle quattro di notte nella villa dell'Addaura in via Principessa Maria, cinque uomini a volto coperto stavano cercando di razziare quanto più è possibile. I loro rumori hanno svegliato la giovane che ha lanciato l'allarme alla polizia e messo in fuga i malviventi che sono riusciti a portare via una borsa Luis Vuitton e un paio di orecchini in oro.

Peggio era andata ai tre rapinatori che sono stati arrestati dalla polizia, grazie alla provvidenziale chiamata del nipote della vittima che si trovava nel piano di sopra della casa dove i ladri volevano fare il colpo. L'anziana Carolina Tuppo, 69 anni, era stata legata e i banditi avevano portato via diversi oggetti preziosi. La donna ha diverse escoriazioni e lividi a causa dell'aggressione. I poliziotti sono riusciti ad arrestare Marcantonio Gnoffo di 30 anni, Dorin Alin Staicu Mosneanu di 21 e Cionta Covaci di 30, entrambi romeni,  con l'accusa rapina aggravata in concorso.

Nella zona di Monreale sono stati diversi i colpi con la stessa modalità. In un caso i rapinatori si sono finti poliziotti. Erano falsi finanzieri i tre che si sono presentati con tanto di distintivo e pistole Antonino Equatore di 47, tabaccaio di via Ammiraglio Rizzo. Era arrivato a casa quando lo hanno costretto a seguilo in macchina e portarlo fino a Monte Pellegrino dove l'hanno lasciato in slip dopo averlo derubato. "Avevano ricetrasmittenti sintonizzate sulla frequenza della polizia, manette e pistole - ha raccontato il commerciante ai poliziotti per questo ho pensato che fossero finanzieri. È stato un incubo durato ore. Chi mi ha portato in giro per la città parlava in dialetto palermitano e mi hanno minacciato di uccidermi". Il fenomeno dei furti e delle rapine è in aumento.

Almeno il 10% rispetto allo stesso semestre dello scorso anno. "Ormai abbiamo tutti paura - racconta un commerciante che guarda una scatola vuota appena saccheggiata all'interno del negozio - Qui ci doveva essere un trasformatore, è stato rubato. Di questi casi se ne ripetono decine". Ormai si ha la consapevolezza che furti e rapine si susseguono a ritmi di decine al giorno. "Non si fermano davanti a nulla. Dai colpo in casa - racconta un portiere di corso Calatafimi - al portone del palazzo del mio condominio".




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