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mercoledì, 24 maggio 2017

Maria Falcone: 'Non abbiamo parlato, si scusi coi siciliani'


PALERMO - "Non è vero che Fabrizio Miccoli ha parlato con me. Voleva farlo, ma non abbiamo parlato. Ha cercato di contattarmi per chiedermi scusa". Lo dice Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia, contattata in partenza per un viaggio a Parigi. "Miccoli non deve chiedere scusa a me. Deve chiedere scusa a Giovanni, ai siciliani, ai tanti tifosi che hanno creduto in lui".

In partenza per un convegno internazionale all'estero e impossibilitata a partecipare all'iniziativa organizzata oggi a presso l'Albero Falcone davanti al quale alcuni tifosi deporranno la maglia del Palermo, Maria Falcone esprime in una nota "pieno apprezzamento e gratitudine per il gesto di tutti i cittadini onesti, dei tifosi e del Comitato 19 Luglio". "Un gesto importante - spiega - per prendere le distanze e ristabilire la posizione di tanti tifosi e cittadini che, certamente lontani dalle gravissime parole dell'ex capitano rosanero, Fabrizio Miccoli, sono rimasti basiti e addolorati da tanto gratuito disprezzo verso chi ha combattuto per difendere la nostra democrazia".

"Giovanni Falcone - ricorda la sorella - era un grande sportivo, credeva e praticava lo sport nelle sue diverse discipline, ne riconosceva l'importanza e il valore formativo nei giovani. Lo sport, amava dire, è una delle prime palestre in cui si applica la condivisione e il rispetto per le regole". Maria Falcone conclude ribadendo che Fabrizio Miccoli "dovrà scusarsi non con me ma con tutta la città di Palermo, i palermitani ed i tifosi che ha deluso".






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