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domenica, 19 febbraio 2017

Pubblicato: 10/06/2013

Prestiti a imprese e famiglie in calo


PALERMO - Per la prima volta dall'inizio della crisi, in Sicilia i prestiti a imprese e famiglie fanno segnare indici negativi. Nel 2012, i finanziamenti delle banche nel complesso si sono ridotti dello 0,8%, a fronte di un +5,3% registrato nel 2011. La riduzione per le famiglie è stata dello 0,7%, mentre per le piccole imprese del 2%. I primi dati del 2013 (marzo) indicano un ulteriore contrazione totale dello 0,6%, con una nuova riduzione per le famiglie (-1%) e le piccole imprese (-2,5%), mentre schizzano al 37,8% i prestiti a società finanziarie e assicurative e al 7,2% quelli destinati alle pubbliche amministrazioni.

È quanto emerge dal rapporto di Bankitalia sull'Economia in Sicilia, presentato oggi. Sui prestiti, secondo gli analisti della Banca d'Italia, incidono la rigidità del sistema bancario e la diminuzione della domanda di credito da parte delle famiglie e delle imprese. Significativo, a questo proposito, il calo dell'indebitamento della famiglie, passato dal 22,6% al 20,2%: contrazione che si riflette sui consumi, sempre più bassi. In rilazo i tassi d'interesse sui finanziamenti, +7,8% quelli a breve termine (era +7,4% nel 2011) e +4,9% a medio e lungo termine, in linea con l'anno precedente. Peggiora, secondo il rapporto, la qualità del credito. Le sofferenze sono cresciute dal 2,6 al 3,2%, circa 1,7 miliardi in valore assoluto.




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