I ladri di gioielli erano acrobati

Bloccata a Enna una banda che in pochi minuti saccheggiava le case con arrampicate spericolate. FOTO – VIDEO

I ladri di gioielli erano acrobati

ENNA – Veri e propri acrobati per mettere a segno furti in appartamento. Si arrampicavano dal balcone, forzavano una finestra e razziavano tutti i gioielli nel giro di pochi minuti. Polizia e carabinieri di Enna, nell’ambito di un’operazione denominata “Jewel’s thieves”, hanno arrestato 3 persone di nazionalità romena, che farebbero parte di una banda specializzata in furti nelle case, furti di rame e di carburante ai danni di strutture di telecomunicazione e cantieri nelle provincie di Enna, Caltanissetta e Agrigento.

Recuperata anche parte della refurtiva, come monili e gioielli. Dallo scorso novembre a Enna bassa si era registrata un’impennata di furti, tutti messi a segno con le stesse modalità. Infatti i ladri agivano forzando gli infissi della parte posteriore delle case. Una volta all’interno delle abitazioni, bloccavano le porte d’ingresso per impedire l’apertura dall’esterno, nel caso dell’arrivo dei proprietari durante l’esecuzione dei colpi, così da potersi garantire la fuga senza essere visti.

“Al primo piano c’è qualcuno in casa mentre al secondo piano sembra che non c’è nessuno!”, diceva un componente della banda e, in pochi istanti, dimostrando una straordinaria agilità, i complici si arrampicavano fino al secondo piano, forzavano uno degli infissi sul balcone ed entravano nella casa, scelta prediligendo finestre con serrande alzate. Una volta dentro, dopo essersi accertati di non trovare nessuno in casa, gli stessi ladri bloccavano la porta con i mobili più grandi, affinché nessuno potesse entrare all’improvviso, e si dedicavano a una rapida raccolta della refurtiva.

Nel frattempo il “palo”, fuori in strada, monitorava l’arrivo di possibili residenti. La svolta a gennaio quando , dopo una segnalazione, la polizia stradale avrebbe bloccato un’auto all’ingresso di Caltanissetta. Nel corso del controllo era stata recuperata argenteria e altri oggetti riconducibili al furto commesso poco prima a Enna. L’indagine di polizia e carabinieri ha fatto luce su una serie di furti, non solo nelle case, ma anche di cavi telefonici di rame della Telecom e di carburante.

Gli arrestati sono Adrian Bureta, 28 anni, il fratello Florin, 25 anni e Cosmin Aristotel Sulic, 32 anni, tutti romeni e tutti residenti a Canicattì. Denunciate altre quattro persone.


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