Pappalardo lascia il Turismo e va all’Enit. Si apre il rimpastino in giunta Musumeci

Il governatore accetta le dimissioni, l’ex assessore seguirà solo i rapporti con Expo 2020 di Dubai: “Con la Sicilia un debito di riconoscenza”. Pronte le nuove nomine

Pappalardo lascia il Turismo e va all’Enit. Si apre il rimpastino in giunta Musumeci

CATANIA – Adesso è ufficiale, Sandro Pappalardo si é dimesso da assessore regionale al Turismo. Al suo posto in quota Fratelli d’Italia dovrebbe essere nominato il coordinatore regionale Manlio Messina. Il presidente Nello Musumeci dovrebbe cogliere l’occasione per nominare anche il nuovo assessore ai Beni culturali, posto vacante in giunta dopo la morte di Sebastiano Tusa in un incidente aereo in Etiopia. Per questo ruolo circolano i nomi di Rosalba Panvini e Carmelo Briguglio, la prima sovrintendente a Catania il secondo già collaboratore di Tusa.

“Lascio dopo più di un anno e mezzo il prestigioso incarico di assessore del governo della Regione Siciliana per assumerne un altro, altrettanto prestigioso, ai vertici dell’Enit – Agenzia nazionale del turismo. Quando lasci qualcosa di grande, anche se qualcos’altro di grande ti aspetta, non trovi le parole; i mesi trascorsi ti appaiono come un film dove si incrociano sogni, passioni, impegno, circostanze, soddisfazioni, difficoltà, ma in particolare persone; tante, tantissime, con cui il tuo cammino si è incrociato” scrive in una nota Pappalardo.

“Persone, migliaia, che hai ascoltato, che ti hanno ascoltato, consigliato, aiutato o che hai aiutato, con le quali hai condiviso sogni, programmi; penso ai sindaci, assessori, consiglieri, addetti ai lavori e non della filiera turistica, dello sport, dello spettacolo. Migliaia di persone che hai avuto l’onore di conoscere, alle quali hai dato qualcosa di te ma dalle quali hai appreso tanto, tantissimo. A queste migliaia di siciliani va il mio pensiero, a loro il mio grazie, un grazie profondo che proviene dal cuore“.

“Chi conosce la mia storia personale sa che tanti anni fa, in un momento non felice della mia vita familiare, la Sicilia, aprì le braccia a quei quattro bambini, fra i quali, io di nove anni. Braccia di affetto, di grande amore. A quella Sicilia, a quei siciliani promisi che un giorno avrei provato a togliermi quel debito di riconoscenza. Con questo spirito, con quella promessa nel cuore, ho affrontato questa mia esperienza. Un grazie particolare ai miei colleghi della giunta di governo, persone straordinarie che mi hanno aiutato in questo “viaggio”. Un grazie al Parlamento tutto, ad iniziare dal suo presidente. Un grazie al personale dell’assessorato, professionisti di altissimo livello che hanno dimostrato competenza ed abnegazione e dai quali ho avuto la massima disponibilità”.

“Un grazie particolare al presidente Musumeci: caro presidente, la Sicilia ti è riconoscente e io altrettanto. Chi ha avuto e ha l’onore di lavorare con te penso riesca a percepire queste mie parole e questi miei sentimenti nei tuoi confronti. Non posso che chiudere questa mia riflessione con un pensiero e un grazie, difficilmente descrivibile, al leader del mio partito, Giorgia Meloni, che mi ha dato la possibilità di vivere questa entusiasmante e toccante esperienza”.

Il presidiente Musumeci ha accettato le dimissioni comunicando tuttavia di avere chiesto “al dottore Pappalardo di occuparsi dei rapporti con il commissariato per l’Expo 2020 di Dubai, dove la Sicilia intende avere il ruolo da protagonista che le spetta”


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