Catania, un premio ai cervelli che restano

Università: due giovani ottengono dalla Commissione europea i finanziamenti per le loro ricerche d’eccellenza

Catania, un premio ai cervelli che restano

CATANIA – Due giovani assegnisti di ricerca del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’università di Catania, Laura Maria Stancanelli e Bartolomeo Pantò, hanno ottenuto dalla Commissione europea l’assegnazione di due borse “Marie Skłodowska Curie” per il finanziamento di programmi triennali di ricerca d’eccellenza da svolgere in collaborazione con ricercatori e istituzioni internazionali.

“Siamo molto contenti – afferma il direttore del dipartimento Enrico Foti – per l’eccellente risultato dei nostri due ricercatori. Questo duplice successo, in settori scientifici così diversi tra loro, oltre al tributo al talento dei singoli, costituisce anche una conferma della solidità e della qualità generale della ricerca condotta nel Dicar, evidentemente riconosciuta ed apprezzata anche in ambito internazionale”.

Il progetto di ricerca di Laura Maria Stancanelli, “Coating”, mira a sviluppare una tecnologia all’avanguardia per la riduzione degli eventi di trombosi e restenosi degli stent coronarici, integrando o sostituendo i trattamenti farmacologici che seguono l’impianto di stent e migliorando quindi la qualità della vita dei milioni di pazienti che ogni anno nel mondo si sottopongono all’intervento di impianto dello stent.

Il progetto di Bartolomeo Pantò, “Rambea”(Realistic assessment of historical masonry bridges under extreme environmental actions), intende sviluppare una nuova strategia di simulazione numerica del comportamento di ponti ad arco in muratura, soggetti ad azioni ambientali estreme quali terremoti o inondazioni


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