Sarà l’anno dei concorsi, più giovani in cattedra

Dai direttori generali ai presidi, dai maestri ai funzionari: l’obiettivo è colmare i vuoti in organico

Sarà l’anno dei concorsi, più giovani in cattedra

ROMA – Il 2019 sarà l’anno dei concorsi per il mondo della scuola: alcuni sono già stati banditi e sono in corso di svolgimento, altri sono in programma, altri ancora hanno visto la pubblicazione del bando di concorso in questi giorni. L’obiettivo è colmare i vuoti in organico e portare quanto prima i giovani in cattedra.

L’ultima in ordine di tempo è la selezione per il reclutamento di 2.004 direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) per le scuole statali di ogni ordine e grado. Il bando è disponibile sul sito del ministero dell’Istruzione, ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre scorso. Le domande potranno essere presentate fino a tutto il 28 gennaio prossimo.

“E’ un reclutamento atteso da tempo – ha spiegato in questi giorni il titolare del Miur Marco Bussetti – i Dsga sono figure essenziali per il buon funzionamento del sistema delle nostre scuole. Dall’ultimo concorso sono passati quasi 20 anni: non deve più accadere”.

Si è conclusa invece il 12 dicembre la fase delle candidature per il concorso straordinario per la scuola d’infanzia e per la scuola primaria. Il concorso permette, tra l’altro, di dare soluzione allo spinoso problema dei diplomati magistrali. Il bando di concorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre. Sono state oltre 42 mila le domande di partecipazione presentate. Le istanze totali, considerando chi ha presentato la propria candidatura sia per la primaria che per il sostegno, sono oltre 48 mila.

Questo concorso – a cui sono ammessi i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e in possesso della laurea abilitante in Scienze della formazione primaria – recluterà a tempo indeterminato docenti per la scuola dell’infanzia e la primaria e porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale.

“Con questo concorso abbiamo mantenuto gli impegni presi – ha affermato il ministro Bussetti – e sbloccato una situazione che ha tenuto sospesi per mesi migliaia di insegnanti”. Contemporaneamente sono state avviate le procedure per poter bandire un concorso ordinario sempre per la scuola dell’infanzia e primaria.

La richiesta avanzata dal Miur al ministero dell’Economia e della Finanza è per 10.138 posti: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. E’ invece in corso il concorso per il reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici, il cui bando per il concorso era stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2017. La prova preselettiva si è svolta il 23 luglio scorso e i candidati hanno già sostenuto anche la prova scritta.

E’ tuttora in corso anche il concorso pubblico per esami a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile. Infine a breve saranno avviate le procedure per un nuovo concorso per funzionari amministrativi.

Ed è da bandire infine anche il concorso per la scuola secondaria, secondo le nuove disposizioni introdotte dalla legge di bilancio: chi vince entrerà in ruolo, i concorsi saranno banditi con regolarità, nelle Regioni e per le discipline dove ci saranno posti vacanti, chi vincerà il concorso avrà la garanzia del posto nella Regione scelta, ma dovrà rimanerci per cinque anni.

Sono infine ai nastri di partenza le iscrizioni al nuovo anno scolastico: dal 7 al 31 gennaio 2019 le famiglie potranno effettuare le iscrizioni a scuola per l’anno 2019/2020.

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