Sant’Agata, ecco il programma 2019: “Sarà una celebrazione più sobria”

Catania. Il pontificale sarà officiato dall’arcivescovo di Agrigento, torna l’apertura del sacello. Pogliese: “Non possiamo dimenticare il dissesto”. VIDEO

Sant’Agata, ecco il programma 2019: “Sarà una celebrazione più sobria”

CATANIA – E’ stato presentato a Catania il programma della festa di Sant’Agata del 2019. L’arcivescovo Salvatore Gristina ha annunciato che il pontificale sarà officiato dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento.

Il sindaco Salvo Pogliese, evidenziando le difficoltà legate al dissesto, ha annunciato che le risorse saranno prese dalla Tassa di soggiorno, utilizzabile solo a fini turistici, e che comunque ci sarà una diminuzione del contributo del Comune almeno del 10%.

Illustrati i tanti appuntamenti religiosi e gli eventi culturali, sportivi, sociali. Nell’articolato e lungo programma della festa, che nel 2019 partirà subito il 2 gennaio e si protrarrà per quaranta giorni fino al 12 febbraio, c’è anche il ritorno dell’apertura straordinaria del sacello.

MENO RISORSE. “La città – ha detto il sindaco Pogliese, sottolineando la propria emozione per i suoi primi festeggiamenti agatini da primo cittadino – avrà un’attenzione doverosa al contesto attuale e alle difficoltà legate al dissesto. Le risorse utilizzate dal Comune vengono prese dalla tassa di soggiorno, una tassa di scopo pagata non dai catanesi ma dai turisti. Possono essere reperite risorse anche esterne, come abbiamo già fatto positivamente per il Natale e il Capodanno. Avremo inoltre l’attenzione da parte della Regione, con il presidente Musumeci che ha dato la disponibilità a valorizzare questo grande evento”.

Ci saranno sette mostre dedicate a Sant’Agata e 31 discipline sportive, di cui 8 paralimpiche, organizzate da Coni e Cip. Il Comitato ha completato la redazione degli ultimi tre regolamenti (processioni, rapporti con le associazioni, peregrinatio delle reliquie) che saranno presentati dopo l’Epifania e saranno in vigore per i festeggiamenti di febbraio. E si sta continuando a lavorare all’iter per l’ambizioso progetto di riconoscimento della festa come bene immateriale da parte dell’Unesco.

IL PROGRAMMA. Nel dettaglio, il 12 torna l’apertura straordinaria del Sacello, che tanto successo ha avuto due anni fa, così da poter ammirare la ‘cammaredda’ dove è collocata Sant’Agata. Il 13 gennaio inizia la Peregrinatio del Velo da Mompilieri a Mascalucia nel 350° anniversario dall’eruzione del 1669. Il 19 gennaio la tradizionale messa in Cattedrale dedicata a Santa Lucia, il 27 la Giornata delle Associazioni agatine, il 30 inizia il Triduo solenne e la settimana di Sant’Agata con i principali eventi religiosi e culturali.

Venerdì 1 febbraio il tradizionale concerto del Teatro Massimo Bellini e la sfilata con 150 abiti organizzata dall’Accademia di Belle Arti in piazza Duomo, sabato 2 la serata della Candelora, con il premio consegnato dal Sindaco ed una serata di appuntenti in piazza Duomo e in città con la notte bianca dei musei e del commercio.

Domenica 3 febbraio inizia il clou della festa: la tradizionale sfilata delle Carrozze del Senato e lo spettacolo piromusicale in serata; il 4 Catania abbraccia la sua patrona con la Messa dell’Aurora e la processione nel giro esterno e il 5 febbraio la festività di Sant’Agata, con il Pontificale di mattina e la processione nel giro interno dal pomeriggio.

Si chiuderà il 12 febbraio con l’ultima precessione della patrona per l’Ottava. Assai importanti gli appuntamenti sociali, come quello con l’Andos, per le donne operate al seno di cui Agata è protettrice, gli eventi sul tema del femminicidio, il pranzo di solidarietà a Palazzo degli Elefanti ed iniziative organizzate dai club service della città.

Tra gli appuntamenti culturali l’apertura del municipio nelle domeniche di gennaio e i tre poli culturali: il Palazzo della Cultura, con numerose iniziative dell’assessorato guidato da Barbara Mirabella e un’attenzione ai ragazzi delle scuole catanesi; la Badia di Sant’Agata di padre Massimiliano Parisi, con mostre e concerti di cui anche con la prima assoluta di un inno del maestro Frisina; il Museo Diocesano sempre ricco di appuntamenti.


Correlati