Perquisita casa del giornalista, ispettori ministeriali in procura

Catania. Bonafede ha richiesto accertamenti anche sul sequestro del cellulare di Salvo Palazzolo, indagato per diffusione di notizie in merito al falso pentito Scarantino

Perquisita casa del giornalista, ispettori ministeriali in procura

CATANIA – Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha incaricato gli ispettori del ministero di compiere accertamenti in merito alla perquisizione di ieri in casa del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, disposta dalla procura di Catania, durante la quale gli è stato anche sequestrato il cellulare.

Palazzolo è indagato per rivelazione di notizie, in particolare quella legata ad un articolo, nel marzo scorso, sulla chiusura dell’inchiesta sul depistaggio del pentito Vincenzo Scarantino nell’ambito delle indagini sulla strage di via D’Amelio.

La Commissione Antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana ha iniziato ieri, come annunciato dopo l’audizione di Fiammetta Borsellino, la propria indagine sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio.

Per il Presidente Claudio Fava, è stata “utile e circostanziata la lunga ricostruzione sui fatti e sulle ombre di questi anni offerta dall’avvocato Rosalba Di Gregorio, che aveva difeso alcuni imputati ingiustamente accusati dal falso pentito Scarantino per la morte del giudice Borsellino”.

Giovedì 20 settembre la Commissione ascolterà il giornalista della Repubblica Salvo Palazzolo “che – afferma Fava – su quel depistaggio ha scritto cronache, accurate e preziose e che oggi si trova a pagare il suo scrupolo di giornalista con una perquisizione che riteniamo un atto tardivo ed eccessivo”.

 

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