Catania, gli equilibri in Comune

Nominati i 10 presidenti delle commissioni consiliari, c’è anche il M5s. I renziani si tirano fuori dai giochi: “Noi unica forza di opposizione”

Catania, gli equilibri in Comune

CATANIA – Concluse le formalità per la composizione delle Commissioni consiliari permanenti del Comune ridotte da 12 a 10 come ampiamente annunciato da tutte le forze politiche a merito della loro azione in favore della spending review.

“Forza Italia” avrà due presidenti, Santi Bosco e Angelo Rosario Scuderi così come la lista “Salvo Pogliese sindaco” con Bartolomeo Curia e Agatino Giusti. Paola Parisi rappresenterà l’altra lista del sindaco “In campo con Pogliese”, Sara Pettinato “Fratelli d’Italia” mentre Manfredi Zammataro rappresenterà la formazione del presidente Musumeci, Diventerà Bellissima. Sebastiano Anastasi per gli autonomisti di “Grande Catania” e Giovanni Grasso per il M5s conquistano due presidenze. I pentastellati, all’opposizione, accettano dunque un ruolo di primo piano nel governo della città confermando, di fatto, un dialogo di buon senso raggiunto con il sindaco Pogliese.

Lo stesso vale per la lista “Con Bianco per Catania” che ha ottenuto la vicepresidenza del Consiglio comunale con Lanfranco Zappalà, dopo che il sindaco Pogliese ha riconosciuto all’ex sindaco Bianco il ruolo di leader dell’opposizione. Non ci sta la lista Catania 2.0 che rappresenta l’anima renziana all’interno dell’aula consiliare tirandosi fuori dai giochi e rifiutando una delle presidenze, rivendicando fieramente il ruolo di opposizione pura all’amministrazione Pogliese.

“L’elezione dei presidenti delle Commissioni consiliari permanenti al Comune conferma che il gruppo Catania 2.0 è l’unica forza di opposizione all’amministrazione di centrodestra del sindaco Pogliese” affermano in una nota congiunta il capogruppo di Catania 2.0 Giuseppe Gelsomino e i consiglieri comunali Francesca Ricotta e Mario Tomasello.

“La nomina alla vicepresidenza del consigliere Lanfranco Zappalà, della lista “Con Bianco per Catania”, eletto nell’ufficio di presidenza con i voti del centrodestra – prosegue la nota – e ora la scelta del capogruppo del M5S Giovanni Grasso alla presidenza della commissione Cultura sono frutto di accordi personali, non certo istituzionali, tra l’attuale primo cittadino e i singoli esponenti politici, ma evidenziano una totale contiguità tra la maggioranza composta da Forza Italia e dalla Lega con gli altri gruppi di minoranza in aula.

“Riteniamo grave, inoltre, che il consigliere comunale Giovanni Grasso, capogruppo del M5S, occupi un ruolo di primo piano nella commissione Cultura – prosegue la nota congiunta – che ha tra le sue competenze quella di fare chiarezza sulla delicata vicenda che riguarda l’Istituto musicale Vincenzo Bellini, nel quale il professore Grasso è docente, prefigurando così un caso di conflitto d’interesse”.

Per tali ragioni, concludono Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomasello, “coerentemente con la nostra linea politica, alternativa a tutte le altre liste in campo, Catania 2.0 ha preferito non partecipare al gioco della spartizione delle poltrone, scegliendo di restare fuori dalle nomine per le presidenze”. Domani alle 10, nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Salvo Pogliese e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione presenteranno alla stampa i neopresidenti delle dieci commissioni consiliari.

Sull’accusa di conflitto di interesse, il consigliere Grasso replica che “di avere un contratto regolato dall’alta formazione artistica e musicale e non un contratto da impiegato comunale. In questo senso, se non vi era conflitto d’interessi per la mia candidatura a sindaco, meno che mai si può riscontrare in una carica inferiore a quella di sindaco”

TUTTI I PRESIDENTI: I Commissione, Bilancio, Sviluppo economico, tributi: Santi Bosco. II Commissione, Aziende partecipate e patrimonio: Agatino Giusti. III Commissione, Polizia urbana, mobilità, trasporti: Bartolomeo Curia. IV Commissione, Statuto e regolamenti: Sara Pettinato. V Commissione, Lavori pubblici, manutenzioni, scuole: Angelo Scuder. VI Commissione, Mercati, ecologia, raccolta differenziata: Salvo Peci. VII Commissione, Beni culturali, pubblica istruzione: Giovanni Grasso. VIII Commissione, Decentramento, politiche sociali, pari opportunità: Sebi Anastasi. IX Commissione, Personale, politiche del lavoro, servizi comunali: Paola Parisi. X Commissione, Urbanistica, Prg, edilizia convenzionata: Manfredi Zammataro.

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