Raggirata dalle finte dottoresse

Due ragazze siracusane si spacciano per medici delle previdenza sociale e saccheggiano la casa di un’ottantenne messinese: prese

Raggirata dalle finte dottoresse

SIRACUSA – All’alba di oggi nella provincia di Siracusa i carabinieri di Messina hanno arrestato due donne e un uomo ritenuti responsabili di furto ai danni di un’anziana. Il gruppo di truffatori, con base nella zona aretusea ma attivi in tutta la zona orientale dell’Isola, ha derubato un’ottantenne a Falcone (ME), adescandola alla fermata degli autobus.

Si tratta di Antonino Bona, 23 anni, Giuseppina Fiasché, 18, e Angela Sesta, 20, tutti di Melilli. Agendo in pieno giorno e anche in aree frequentate da altre persone, i tre hanno creato con la donna un legame di fiducia presentandosi come medici della previdenza sociale, rappresentandole la possibilità di usufruire, dopo essere stata sottoposta ad un’apposita visita medica domiciliare, di sgravi fiscali sull’acquisto delle medicine assunte.

Quindi l’hanno indotta a salire a bordo della loro auto facendosi condurre al suo appartamento, dopo averla rassicurata sulla loro buona fede simulando una telefonata a un parente stretto dell’anziana. Lì, mentre le due false dottoresse entravano in casa, il terzo complice le attendeva all’esterno a bordo di una Ford Focus di colore blu scuro con il compito di “palo”.

Le due donne hanno cominciato la visita rimuovendo i gioielli indossati dall’anziana e, mentre una delle due svolgeva la finta visita medica tenendo così impegnata la donna, l’altra provvedeva a depredare l’abitazione prendendo tutti i monili in oro, compresa la fede nuziale, nonché la somma contante di 700 euro.

Le due donne in pochi minuti si sono impossessate di tutti i valori custoditi in casa e poi, con la scusa di avere dimenticato in auto l’apparecchio per misurare la pressione, si sono allontanate senza più fare ritorno. Dopo alcuni minuti la padrona di casa non vedendole tornare ha compreso di essere stata raggirata e si è subito rivolta ai carabinieri, che attraverso l’acquisizione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza di vari esercizi commerciali del paese e l’aiuto di alcuni testimoni hanno identificato i tre autori del reato. I carabinieri stanno vagliando il loro coinvolgimento anche in altri fatti avvenuti negli ultimi mesi nella fascia tirrenica.

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