Corona graziato: può usare i social

Il giudice gli concede anche di rilasciare interviste e il catanese non perde tempo: “Sono un perseguitato”

Corona graziato: può usare i social

ROMA – Il catanese Fabrizio Corona potrà tornare a “svolgere la propria attività lavorativa” e, dato che “l’elemento pubblicitario e mediatico è una componente essenziale” della sua “peculiare attività”, potrà anche “utilizzare i social network” e rilasciare interviste ma non “con riferimento diretto all’andamento” dell’affidamento terapeutico in corso. Così il giudice della sorveglianza Simone Luerti ha deciso di modificare queste e altre prescrizioni, allargandole, per l’ex ‘re dei paparazzi’.

Corona, intervistato dal settimanale ‘Chi’, racconta intanto la sua vicenda giudiziaria e cerca di spiegare cosa ci facessero quei 2 milioni e 684 mila euro in un controsoffitto, a casa di una sua collaboratrice. “Facciamo chiarezza: quei soldi – afferma – erano lì da marzo 2012. Rappresentavano l’unica ancora di salvezza in caso di una condanna molto lunga da scontare. Erano la pensione per mio figlio. Sì, è un reato, ma sa di che tipo? Un reato fiscale, per il quale nessuno è stato mai arrestato o è finito in galera. Solo il sottoscritto, che negli ultimi sei anni ha pagato quasi 10 milioni di euro di tasse, carte alla mano. La pena per questo reato è una c…. di multa, non l’arresto. Lo dice la legge”.

E aggiunge: “Ho dimostrato la provenienza lecita di quei soldi, di ogni singolo euro in un processo durato sei mesi. E alla fine sa cos’è successo? Mi hanno assolto e restituito quasi tutti i soldi, confermandone la provenienza lecita. E la Procura ha sottolineato in positivo, è scritto nella sentenza, la mia ‘abilità professionale lecita'”.

“Mi hanno arrestato per questioni morali, questioni di odio oggi per me impossibili da spiegare – prosegue Corona nell’intervista -. Ma ho tutto chiaro nella mia testa e nel mio cuore. Posso aver sbagliato, ma ho pagato in modo esagerato. Corona un perseguitato. Stop”.

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