I senzatetto: “Una casa e il posto fisso” Ma il Comune dice no: “Inaccettabile”

Catania. Nessun accordo con il gruppo che occupa la cattedrale. L’assessore: “Richieste fuorilegge, non cediamo”. Il questore ammonisce due manifestanti: “Fomentano il malcontento”. VIDEO

I senzatetto: “Una casa e il posto fisso” Ma il Comune dice no: “Inaccettabile”

CATANIA – Continua la resistenza che per l’amministrazione di Catania è “inspiegabile e ingiustificabile” delle circa 30 persone senza tetto che hanno iniziato a vivere dalla fine dello scorso novembre nella cattedrale di Catania. Luogo che nei prossimi giorni sarà al centro dei festeggiamenti per Sant’Agata.

Secondo l’assessore al Welfare, Fortunato Parisi, all’incontro di oggi su una possibile soluzione una portavoce del gruppo avrebbe posto queste condizioni: casa di proprietà e un posto di lavoro a tempo indeterminato, altrimenti la protesta continuerà. E subito dopo i manifestanti sono tornati al duomo.

“Le posizioni degli occupanti – ha spiegato Parisi – sono molto diverse tra loro. Ci sono casi anche molto gravi di bisognosi che i nostri uffici stanno seguendo con particolare attenzione e ribadiamo che il Comune è disponibile a trovare per loro una soluzione di emergenza. Il sindaco ha disposto che si proceda d’urgenza, come previsto dalla legge, dando la possibilità, per esempio, di essere ospitati in b&b”.

“Poi – ha aggiunto l’assessore – ci sono persone che, non certo in stato di povertà, nei giorni scorsi sono andate a manifestare a Roma e quando sono a Catania si confondono con i senza tetto della cattedrale. Infine nessuno degli occupanti ha presentato domanda per il Rei o per i tirocini formativi. Soltanto due si sono recati negli uffici per chiedere informazioni sui tirocini, ma avrebbero desistito considerando la somma di 400 euro mensili troppo bassa”.

“Speravamo – ha concluso Parisi – che avesse prevalso il buon senso, ma evidentemente l’ala più dura dei manifestanti ha imposto la propria linea a tutti. Noi, ovviamente, consideriamo inaccettabile la volontà di obbligare le istituzioni a trasgredire le regole. La portavoce del gruppo ha invocato anche oggi una procedura che sarebbe stata seguita nel 2005 con criteri discrezionali sui quali è stato deciso di aprire un’indagine interna”.

Intanto il questore di Catania ha emesso due avvisi orali nei confronti di una coppia dei manifestanti perché hanno “più volte ostacolato le occasioni di dialogo offerte da più autorità ed enti, fomentando, anzi, il malumore dei manifestanti e con ciò impedendo che talune soluzioni, individuate per alcuni di essi, potessero aver seguito”.

Tra queste anche la proposta avanzata dall’Ufficio Minorenni della Questura a una donna, affinché trovasse sistemazione, insieme ai suoi figli piccoli, in un alloggio individuato dal Comune. Peraltro, sottolineano dalla Questura, i due “non avrebbero avuto motivo di trovarsi tra chi manifesta per ottenere un’abitazione: entrambi, infatti, sono risultati già in possesso di un alloggio e l’uomo risulta anche regolarmente occupato e percettore di reddito”.

I due “annoverano una lunga serie di gravi denunce tra i quali, per entrambi, il favoreggiamento personale nei confronti di soggetti responsabili di omicidio volontario”. L’uomo anche “per tentativo di furto aggravato, stupefacenti e violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale, mentre a carico della donna sono risultati precedenti per furto e simulazione di reato”.

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