Salviamo lo stallone morente catanese

Free Green Sicilia lancia una petizione per spostare la scultura “prima deturpata dalle mutande di latta e ora spartitraffico in piazza Galatea”

Salviamo lo stallone morente catanese

CATANIA – Dallo sfregio delle mutande di latta alla condanna all’oblio in uno spartitraffico. L’associazione Free Green Sicilia prova a salvare lo “Stallone morente”, la scultura di bronzo dell’artista di Linguaglossa Francesco Messina. Un’opera che a Catania non ha mai trovato pace.

“Da anni gli amministratori lo perseguitano, forse perché sconveniente alla vista di qualcuno, in quanto mette in mostra la propria virilità anatomica voluta in tutta la sua naturalità dall’autore;  così come l’altro suo ‘fratello’, che al contrario di quello di Catania è conosciuto in tutto il mondo anche in quanto simbolo della Rai”.

Ecco perché Fgs ha lanciato tramite change.org una petizione “che metta fine al continuo sfregio fisico e morale dell’opera d’arte, utilizzata come spartitraffico in una delle tante rotonde periferiche della città. Il suo posto è nel museo d’arte del Castello Ursino, in pieno centro storico, dove dignitosamente avrebbe dovuto essere collocata”.

Lo “Stallone morente” “dopo l’acquisto da parte del Comune e la sua degna ma estemporanea esposizione in piazza Federico di Svevia davanti il Castello Ursino è stato trasferito, senza alcun motivo plausibile, subendo la sua prima trasfigurazione morale e facendo di fatto da spartitraffico in quella che i catanesi chiamano piazza Umberto, ovvero un parcheggio , dove è stato senza alcun pudore sfregiato e deturpato, con l’imposizione forzata di una sorta di ‘mutanda di latta’ saldata alla scultura per coprirne parte del corpo anche durante il passaggio della Madonna del Carmine”.

“Ma non contenta di ciò l’amministrazione attuale a pochi mesi dal suo insediamento, senza un motivo culturale e artistico, ma anche contro la volontà dei cittadini che avevano espresso la loro netta e motivata contrarietà per tale insensata scelta, ha condannato di fatto l’opera all’oblio, con funzione di arredamento spartitraffico nella rotonda inaccessibile e pericolosa di piazza Galatea. Per questo i firmatari della petizione chiedono al sindaco e all’assessore alla Cultura che l’opera venga esposta al Castello Ursino”.

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