Ars, due fumate nere per Miccichè

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Nulla di fatto per il presidente dell’Assemblea: nella seconda votazione il candidato della maggioranza non ce la fa per un voto. Cancelleri (M5s): “Sì a un nome proposto dal centrodestra, ma non a lui”

Ars, due fumate nere per Miccichè

PALERMO – Due fumate nere all’Ars. Dopo la prima tornata senza esito, anche la seconda votazione per l’elezione del presidente dell’Assemblea regionale siciliana è andata a vuoto. Gianfranco Miccichè (FI) non ce l’ha fatta per un solo voto, ottenendo 35 preferenze, al di sotto della metà più uno dei deputati come prevede il regolamento parlamentare, nonostante la partecipazione di due deputati di Sicilia Futura, Nicola D’Agostino ed Edy Tamaio, astenutisi nella prima chiama.

E’ stata così rinviata a domani, alle 11, la seduta parlamentare per l’elezione del presidente. Nella terza votazione servirà la maggioranza assoluta dei presenti, se nessuno dovesse raggiungerla si procederà al ballottaggio tra i due deputati più votati e sarà eletto chi otterrà la maggioranza delle preferenze.

“Il M5s è disponibile a votare un esponente del centrodestra alla presidenza dell’Assemblea ma no Gianfranco Miccichè, perché non ha i requisiti. Ora riuniremo il gruppo parlamentare e faremo la nostra proposta sul nome”, ha detto ai cronisti il deputato M5s, Giancarlo Cancelleri.

“Miccichè è stato chiaramente bocciato dalla maggioranza, nonostante l’inciucio con Sicilia Futura. Il responso dell’aula è stato chiarissimo – aggiunge il M5s -, non possono continuare a puntare su un nome non gradito addirittura alla stessa maggioranza. Musumeci si assuma la responsabilità di indicare un nome alternativo e credibile cui affidare la guida del Parlamento”.

“Sono lieto di avere registrato la compattezza della maggioranza – ha commentato, dal canto suo, il presidente della Regione, Nello Musumeci – spero domani venga eletto il presidente dell’Assemblea e anche l’interno ufficio di presidenza in modo che a breve possa fare le dichiarazioni programmatiche in aula e cominciare a lavorare a regime con il Parlamento”.

La seduta parlamentare d’insediamento dell’Assemblea regionale siciliana per l’apertura ufficiale della XVII legislatura è stata presieduta da Alfio Papale di Fi, in quanto deputato più anziano. Nel ruolo di deputati-segretari i due onorevoli più giovani, Luigi Genovese di Fi ed Elena Pagana del M5s.

Il presidente Nello Musumeci ha presentato ufficialmente gli assessori del suo governo, compreso Vittorio Sgarbi. Confermata l’assenza del deputato Pippo Gennuso, che con una lettera, resa nota da Papale, ha spiegato di avere subito un lutto.

Tra i parlamentari l’unica a non giurare a sala d’Ercole insieme con gli altri 69 deputati è stata Marianna Caronia. In quanto subentrata a Gianfranco Miccichè, eletto nella lista di Fi a Palermo ma anche nel listino del presidente Musumeci, la proclamazione di Caronia per regolamento deve essere valutata prima dalla commissione verifica poteri, costituita in via provvisoria.

Il presidente pro-tempore Alfio Papale ha così sospeso la seduta convocando la commissione provvisoria, costituita da nove deputati della scorsa legislatura riconfermati nell’attuale. Caronia dunque giurerà alla ripresa dei lavori.

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